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Il giorno della marmotta !

Posted by admin on February 2, 2016 in Uncategorized |

Lo sapevate che in America esiste un giorno dedicato alla marmotta?

Quel giorno e’ oggi, 2 febbraio, il Groundhog Day. Chi non ha visto il mitico film di Bill Murray del 1993 Groundhog Day, in italiano, Ricomincio da capo, non avra’ la minima idea di cosa stiammarmottao parlando… ma dalla notte dei tempi  che in misura americana corrisponde al 1887,  la patria di Bill Gates e di Palo Alto, della Nasa e dei vari Apollo e sbarchi sulla luna, per sapere se un inverno sara’ lungo o breve non si affida agli Istituti meteo piu’ avanzati ma a una marmotta.  Nel giorno della marmotta e’ usanza osservarne il rifugio: se la marmotta emerge e non vede la sua ombra perche’ il tempo e’ nuvoloso, l’inverno finira’ presto. Se invece vede la sua ombra perche’ splende il sole, si spaventera’ e ritornera’ nella sua tana. Leggenda vuole che l’inverno sia quindi destinato a durare per altre sei settimane. Oggi non si e’ vista l’ombra.

La marmotta oggi ha detto che l’ inverno finira’ molto presto…..! Bufera Jonas a parte, e’ davvero mai cominciato?

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Appuntamento settimanale con i nostri blogger….

Posted by admin on January 20, 2016 in Diari da New York |

Diari da New York

Quando prendo la metropolitana a New York…..

Oggi, viaggio nel magico mondo della metropolitana NewYorkese, se la conosci sai cosa ti aspetta.

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E’ arrivata la Restaurant Week!

Posted by admin on January 19, 2016 in L' APPUNTAMENTO DEL MESE |

heroA gennaio la aspettiamo tutti con trepidazione…Non e’ la neve e non e’ nemmeno la Befana.. E’ la Restaurant Week, le settimana dedicata ai ristoranti che aprono le loro porte e i loro menu’ ai nostri portafogli.

Due volte l’ anno, a cavallo fra Gennaio/Febbraio e Giugno/Luglio, i ristoranti piu’ belli e costosetti della citta’, decidono di offrire un menu’ selezionato di tre portate, a prezzo fisso: $25 per il pranzo e $38 per la cena, per tutto il periodo tra il 18 Gennaio e il 5 Febbraio. Partecipano alla promozione piu’ di 300 ristoranti sparsi per Manhattan e zone limitrofe, quelle per intenderci, attualmente gettonate dai turisti  fai da te : Astoria, Williamsburg, Dumbo, Long Island City.

Ma e’ il caso di dire, non abbiate gli occhi annebbiati dalle fette di salame e siate cauti. Eccovi alcuni consigli sul come formulare le vostre scelte e approfittare in pieno di questa vera e propria opportunita’ gastronomica:

Prenotate gente, prenotate.  E alla svelta perche’ i ristoranti che acchiappano di piu’ saranno anche quelli che avranno meno disponibilita’.

Non siate proprio di bocca buona… al contrario, selezionate con cura. La settimana dei ristoranti e’ senz’ altro un “deal” ma la cena non ve la regaleranno comunque, per cui, meglio controllare se il gioco vale la candela, magari controllando online nel sito del ristorante stesso.

Attenti al prezzo.. Detta cosi’, $ 25 per un lauto pranzo e $38 per un’ altrettanto lauta cenetta, potrebbe farci commettere qualche errore di valutazione: sappiate che questi prezzi non includono le bevande ( e in certi ristoranti l’acqua costa quasi quanto un mutuo) le tasse e le mancie ( che da bravi Italiani non capiremo mai, nemmeno dopo che ce lo spiega la Treccani).

Infine occhio al menu‘ prima di sistemarvi il tovagliolino in grembo: la Restaurant week e’ un ottima opportunita’ per andare in ristoranti altrimenti inaccessibili per i prezzi altrettanto inaccessibili… ma sappiate che comunque inaccessibili saranno certe portate che potrebbero non essere incluse nella menu’ pre-selezionato. In sostanza, se scegliete la Morton’s Steakhouse perche’ vi siete fissati col Filet Mignon, o il Tavern on the Greene perche’ avete sentito che fanno un risotto ai broccoli che manco vostra nonna, ponderiate  e siate pronti a farvi andare bene i carciofi piuttosto che i broccoli…

Clicca qui per la lista completa:  partecipanti alla restaurant week 2016

 

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L’ intervista del mese….un elfo a New York

Posted by admin on January 5, 2016 in IL PERSONAGGIO DEL MESE |

Finite le feste, dalle vetrine di New York spariscono lucine e coriandolini natalizi alla velocita’ della luce per far posto a orsetti e cuoricini di San Valentino ( in America non aspettare domani, quando puoi fare un bombardamento mediatico/ commerciale oggi).

Si tirano le somme e ci si domanda….

dove sono finiti i tizi della Salvation Army che suonavano le campanelle lungo la Fifth Avenue ?  E le Rockettes saranno tornate a casa come le anatre di Salinger? E gli Elfi di Macys ? Non sapendo delle Rockettes e della Salvation Army, oggi Scopri New York intervista per voi un Elfo di Santaland.. che per ovvie ragioni desidera rimanere anonimo…


 Cos’ e’ Santaland?
Ogni anno subito dopo il giorno del Ringraziamento, Santa scende dal Polo Nord e pianta le tende da Macy’s: nasce cosi’ Santaland, un pezzettino di Polo Nord a New York, dove grandi e piccini, fino a Natale possono comferire con Babbo Natale in persona, Santa, come lo chiamano gli americani… e lui ti dira’ se sei stato buono o cattivo, quest’anno.

Come hai saputo di Santaland?
Macy’s cercava stagionali e io mi sono presentato. A dirla tutta, non avevo letto attentamente l’annuncio e durante il colloquio mi hanno detto che avrei dovuto fare l Elfo. Un po’ tardi per ripensarci, ho accettato visto che sarebbe stato un impegno temporaneo.

Per quanto tempo l’hai fatto e com’erano gli orari?
Ho cominciato il giorno dopo il ringraziamento e ho fatto l’Elfo fino alla vigilia di Natale, lavorando 40 ore settimanali, da venerdi’ fino a martedi, con due giorni di riposo.
Quando sei li’ la giornata e’ spezzata da diversi turni, fino a cinque o sette. L’assegnazione dei turni e’ abbastanza casuale, cosi come i lavori: c’erano gli Elfi che intrattenevao le code, gli Elfi addetti alle fotografie, gli Elfi guardie del corpo di Santa, l’Elfo addetto al Bastone Magico e cosi’ via..

Qual’e’ stata la parte migliore dell’esperienza?
Senza dubbio il vedere la gente eccitata all’idea di vedere Santa. Non soltanto i bambini, ma anche gli adulti, gente da tutto il mondo che apparentemente non aveva mai visto Santa in vita sua!
Ogni giorno vedevi bambini letteralmente saltare dalla gioia. Mi sono fatto molti amici elfi durante l’esperienza.. Eravamo tutti li’, di verde vestito…

E il momento peggiore ?
Mah, la parte peggiore sicuramente era quando dovevi interagire con persone che non volevano essere li’, e che per qualche motivo erano costrette a venirci. Non tutti i bambini si comportano bene, alcuni urlano, altri piangono, non e’ sempre facile per un genitore gestire la situazione e molti genitori non la volevano proprio gestire, lasciando i bambini liberi di ” rovinare ” l atmosfera con urla e piagnistei vari.
In alcuni casi erano i genitori stessi a rovinare il tutto, ripetendo ai bambini che Santa ” non esiste’…Riuscivo a gestire il bambino ma non il genitore: e’ successo diverse volte infatti, che siano nate vere e proprio battaglie all’interno di Santaland perche’ i genitori volevano decidere chi doveva farsi la foto con chi, e quando. Assurdo! Avevamo una regola precisa, non importa cosa succede, sorridi sempre!  Un genitore a cui ho chiesto sorridendo di non bloccare la coda, mi ha urlato ” E tu chi sei per dire a me e alla mia famiglia cosa dobbiamo fare? Sei soltanto un elfo, statti al tuo posto!

Per quante stagioni sei stato un Elfo?
L’ho fatto una volta soltanto..Quando e’ arrivato Natale il mio stato d’animo era talmente ” natalizio” da non voler piu’ vedere, sentire, cantare niente, NIENTE di Natalizio, e sento che questo sara’ per lungo, lunghissimo tempo!

C’e’ un episodio particolarmente strano che ti senti di raccontarci?
Una cosa abbastanza singolare, riguarda il fatto che la location e’ talmente vasta, che davvero ci arrivano persone da tutto il mondo!
E per questo alcune volte la coda e’ cosi’ lunga che la gente ci deve passare anche tre ore prima di riuscire a vedere Santa.
Un giorno questo tizio, mi prende da parte e mi offre una mazzetta per farlo passare con la figlia…..In un primo momento dico di no, ma poi ci penso su e mi domando ” Perche’ no?”  E’ un win win per tutti e due, apro il grembiule su cui cascano $ 40 e lo faccio passare.
Nessuno degli altri clienti ha fatto commenti perche’ io sono un Elfo e gli Elfi alle volte fanno cose da Elfo..

Rifarai l Elfo l’anno prossimo?

Mmmm, fammici pensare un attimo… No! Non credo proprio!

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